La bellezza salverà il mondo (di Sara Francavilla)

Quel giorno ero in giro per le strade con i miei amici, si stava avvicinando Natale e noi eravamo alla disperata ricerca di regali da comprare.

Negozio dopo negozio, stand dopo stand, ci ritrovammo di fronte al teatro, lì c’era un pianoforte aperto, la coda alzata, pronta a liberare la musica che risiedeva al suo interno, e la tastiera che sembrava aspettare qualcuno in grado di mostrare il suo vero potenziale.

Incuriositi, decidemmo di sederci in piazza e di vedere cosa sarebbe successo. Di lì a poco uscì un uomo imponente dall’ingresso del teatro, si mise sullo sgabello e tirò un sospiro, come per rilassarsi, le sue mani iniziarono a muoversi dolcemente sui tasti, ma bastò qualche secondo a trasformare quella melodia in un tripudio di suoni che dirompevano uno sull’altro, diffondendo un’atmosfera tesa a tal punto che sarebbe bastato un suono di troppo per romperla. Poi tornò la dolcezza, e poi la tensione, e ancora dolcezza, e ancora tensione, come se quell’uomo seduto lì a suonare si trovasse in un oblio privo di vie di scampo.

In quel momento sentii come se quella musica avesse catturato la mia anima, e fino all’ultima nota il desiderio e la voglia di sorprendermi ancora non erano mai svaniti. Non avevo mai provato una sensazione simile, non le sapevo dare un nome ma sapevo che mi apparteneva, avevo raggiunto il cambiamento a cui tanto aspiravo e quella sensazione di pienezza non mi abbandonò mai.

Quel giorno vidi per la prima volta il bello, quello puro, l’unico capace d rimanere impresso nell’anima.

La bellezza è fatta così, la si trova dove meno crederesti e, che tu lo voglia o no, lei è lì e non smetterà mai di stupirti.

La bellezza non si cerca. Arriva come uno schiaffo inatteso, una vertigine che fa girare la vita intorno al tuo stupore. Da lei nascono tutti i motivi e gli obiettivi che portano la vita a essere quella che è.

Ti porta a scoprire il vero, nascosto nella forza della voce, e il buono, che ti fa piangere alla dolcezza di un abbraccio.

Niente esisterebbe senza la bellezza.

Nessuno avrebbe sacrificato la propria vita nell’intento di salvarne un’altra se non avesse mai conosciuto il bene. Nessuno avrebbe ribaltato il governo di una nazione se non avesse voluto mostrare il vero. E nessuno avrebbe mai apprezzato la vita e tutto ciò che da essa dipende se non avesse mai percepito la bellezza pura.

Nella vita quotidiana troviamo bella una persona con una forte personalità e dei bei lineamenti, una persona che non sembra avere difetti, ma allo stesso tempo ci commuoviamo dei fronte alla fragilità di un essere vivente.

Gli occhi vitrei, quasi secchi, traboccanti di lacrime pesanti come i pensieri che le hanno provocate, e un sorriso dolce, quasi rassicurante, che cerca disperatamente di nascondere quella fragilità così evidente. Tutto questo ci fa commuovere, ci fa stupire, perché la bellezza non è un unico aspetto della vita, la bellezza è amore, è gioia, è stupore, la bellezza è essa stessa vita, la vita che nessuno ci può togliere, perché quando piangiamo, quando digrigniamo i denti per andare avanti, quando sorridiamo e dietro al nostro sorriso nascondiamo una profonda malinconia, è proprio in quel momento che riveliamo al mondo cosa siamo pronti a fare per proteggere la bellezza che portiamo nella nostra anima.

Tutto questo è un’unica cosa, tutto questo è vita, tutto questo è bellezza.

A volte la sua imponenza ci spaventa e ci porta a reputare pazzo chiunque ci porti a conoscerla, e sono molti gli uomini che sono stati disprezzati per questo.

Basti pensare a Schumann, nelle sue opere fa mancare il fiato, ti sorprende nota dopo nota, venne ricoverato in manicomio, reputato pazzo, violento, bipolare, ma le sue lettere mostrano con estrema chiarezza la sua calma e la sua dolcezza.

Nella Divina Commedia Ulisse viene reputato uno sciocco per aver tentato di superare le colonne d’Ercole, non poteva, non doveva superare il limite invalicabile imposto da Dio.

Basta poco, davvero poco, per capire quanto la bellezza, per quanto pura, possa essere pericolosa.

È un’arma a doppio taglio che se non impugnata bene ferisce chi la usa, ma è solo grazie a essa che possiamo difenderci dagli ostacoli imposti dalla vita e uscire vincitori dalle sfide di tutti i giorni. La bellezza salverà il mondo e con esso salverà anche noi.

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