Cambiano le regole per la valutazione dei titoli nei concorsi della scuola. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha dato parere favorevole all’unanimità allo schema di decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che aggiorna le tabelle dei punteggi per le prossime procedure concorsuali.

La revisione si è resa necessaria dopo le numerose novità introdotte negli ultimi anni, dai percorsi universitari abilitanti alla revisione delle classi di concorso, fino ai nuovi percorsi di specializzazione sul sostegno.

Più peso ad abilitazioni, dottorati e concorsi superati

Tra le novità più importanti c’è una maggiore valorizzazione delle abilitazioni e dei titoli accademici.

Aumenta il punteggio riconosciuto al Dottorato di ricerca, all’Abilitazione Scientifica Nazionale e all’inserimento nelle graduatorie AFAM. Le tabelle vengono inoltre avvicinate, per alcuni aspetti, ai criteri già utilizzati nelle GPS 2026-2028.

Viene riconosciuto anche un punteggio di 15 punti per il superamento di un precedente concorso ordinario nello stesso grado di istruzione, anche quando il titolo era già stato utilizzato come requisito di accesso.

Novità per ITP e sostegno

Il nuovo sistema chiarisce anche la valutazione delle abilitazioni degli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). Il punteggio sarà riconosciuto anche per le abilitazioni ottenute attraverso procedure concorsuali selettive.

Per il sostegno, viene invece riconosciuto un punteggio specifico anche a chi ha conseguito la specializzazione attraverso i percorsi straordinari previsti dal DL 71/2024.

Proprio su questo punto, però, il CSPI chiede di garantire maggiore equilibrio tra i diversi percorsi di specializzazione, tenendo conto dell’impegno formativo richiesto.

Chiarimenti su servizio e certificazioni

Arriva un chiarimento anche per le classi di concorso accorpate dal DM 255/2023: il servizio prestato potrà essere considerato specifico per entrambe le classi confluite nell’accorpamento.

Più precise anche le regole sulle certificazioni linguistiche, che saranno valutabili solo se rilasciate da enti riconosciuti dal MIM durante il periodo di validità dell’accreditamento. Vengono inoltre chiariti alcuni aspetti relativi alle certificazioni CeCLIL conseguite presso le università.

Nessun effetto sui concorsi già conclusi

Le nuove regole riguarderanno solo le prossime procedure concorsuali. Non verranno quindi modificati i punteggi già attribuiti né le graduatorie relative ai concorsi conclusi sulla base delle precedenti tabelle.

Il nuovo sistema punta così a rendere più chiari e uniformi i criteri di valutazione, dando maggiore rilievo alle abilitazioni, alla formazione accademica e alle competenze già maturate attraverso i concorsi, senza perdere di vista il valore dell’esperienza maturata in classe.