Sommario

Premessa

3 passi per scegliere consapevolmente

Conoscere sé stessi per scegliere il percorso giusto

Conoscere il mondo del lavoro per sapere dove andare

Conoscere la formazione per sapere cosa diventare

Personalità e attitudini

Esempio di test attitudinale

MONDO DEL LAVORO

La formazione

L’Università

Le principali facoltà

Agraria

Architettura

Comunicazione

e ricerca sociale

Economia

Farmacia

Fisica

Formazione primaria

Giurisprudenza

Ingegneria

Ingegneria informatica

Lettere

Lingue e letterature straniere

Matematica

Medicina

Psicologia

Scienze biologiche

Scienze chimiche

Scienze del turismo

Scienze politiche

Scienze statistiche

Disegno di legge su disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti

Numero chiuso e accesso programmato

Date dei Test di ammissione MINISTERIALI

Date dei Test di ammissione UNIVERSITÀ PRIVATE

Date dei Test di ammissione ARCHITETTURA E DESIGN

Date dei Test di ammissione AREA SCIENTIFICHE

Date dei Test di ammissione AREA INGEGNERIA

Date dei Test di ammissione area economia e giurisprudenza

Date dei Test di ammissione area FORMAZIONE E PSICOLOGIA

Date dei Test di ammissione area LINGUE E COMUNICAZIONE

IL CISIA

Elenco Consorziati

I TOLC

A cosa serve

Dove e quando sostenere il TOLC

Università telematiche

Lauree professionalizzanti

Corporate University

ITS

Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica

Tra studio e lavoro: Le forze armate

Scuole Militari (bando febbraio/marzo)

Volontari di truppa

Sottufficiali: marescialli

Ufficiali

Accademie Militari (bando dicembre gennaio)

Concorsi

Servizio Civile

Premessa

Ogni anno, moltissimi studenti in uscita dal loro percorso di studi nella scuole secondaria di II grado si pongono una serie di domande in vista del futuro. Domande del tipo: continuare gli studi e iscriversi all’Università? O forse meglio scegliere un Istituto Tecnico Superiore? O magari la scelta giusta è fin da subito cercare un lavoro? Oppure provare la strada dell’arte e della musica, iscrivendosi a un percorso di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica? Oppure, ancora, scegliere un corso di formazione professionalizzante di breve durata? La risposta a tutte queste domande è molto più semplice se preceduta da un orientamento post diploma.

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3 passi per scegliere consapevolmente

Certo, le scelte che è possibile fare dopo il diplomasono davvero numerose, e proprio per questo qualsiasi sia il percorso da intraprendere è importante che le decisioni vengano prese con la giusta attenzione e il giusto grado di conoscenza di sé e del contesto attorno. In questo senso, le decisioni non vanno prese dando soltanto ascolto ai desideri del momento (che possono essere passeggeri e non ben ponderati) o ai consigli di amici e parenti (che, per quanto ci vogliano bene, sono spesso  inesperti per quel che riguarda le condizioni del mercato del lavoro e le reali possibilità di riuscita in questo o quel campo professionale o formativo).

Scegliere consapevolmente, in tal senso, vuol dire soprattutto 3 cose:

  • avere piena coscienza di sé, di quali sono i propri desideri e le proprie inclinazioni, le proprie competenze già apprese e le capacità e competenze possedute;
  • avere sufficiente conoscenza delle attuali condizioni del mercato del lavoro, con le sue dinamiche interne e le possibili tendenze future dei prossimi anni;
  • avere un quadro chiaro dell’offerta formativa terziaria, per come attualmente si configura in tutta Italia e, perché no? anche all’estero.

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Ecco i 3 step per operare una scelta in piena consapevolezza, così da ridurre al minimo il rischio di errore.

Conoscere sé stessi per scegliere il percorso giusto

Conoscere sé stessi, si diceva. Ossia avere davvero consapevolezza di sé, senza l’influenza di una passione momentanea o di altre variabili che possono interferire con le scelte da operare. Ma come si ottiene questa consapevolezza di sé? Di certo esistono molti modi per farlo, e senza dubbio la riflessione attenta e puntuale sui propri punti di forza e i propri punti di debolezza, da individuare anche in ragione del percorso di studi superiore appena concluso, è un buon punto di partenza.

In questa fase della scelta, si possono per esempio usare  test psicologici e psicoattitudinali che aiutino a individuare il nostro profilo e a effettuare le scelte per il futuro sapendo bene chi siamo. Grazie a simili strumenti, ci renderemo conto che forse siamo poco adatti a fare ciò che pensavamo potessimo fare senza sforzo, e che magari quel mestiere a cui non avevamo mai pensato fa proprio al caso nostro.

Conoscere il mondo del lavoro per sapere dove andare

Ma per scegliere nel migliore dei modi non basta conoscere sé stessi, perché chiunque è sempre chiamato a misurarsi con il contesto tutt’attorno. Scegliere un percorso formativo che si confà totalmente al nostro carattere e alle nostre inclinazioni, ma che tuttavia non dà concrete e/o grandi possibilità di carriera o di occupazione oggi in Italia, è un grande rischio, perché probabilmente aprirà le porte ad anni di faticosa ricerca di lavoro, magari costringendoci in futuro a cambiare strada e adattarci a mestieri che non avevamo considerato e che sottostimano o non prendono per nulla in considerazione le competenze apprese durante la formazione.

In questo senso è utile conoscere almeno a grandi linee come si configura l’attuale mercato del lavoro in Italia (o nel Paese in cui abbiamo deciso di trasferirci), e portare primariamente attenzione a quei settori del mondo del lavoro per cui si prevedono in futuro maggiori ingressi in termini occupazionali.

Conoscere la formazione per sapere cosa diventare

Infine, una volta fatti i conti con sé stessi e con il contesto, e se si è scelto dopo il diploma di proseguire con la formazione, è fondamentale guardare con perizia alle possibilità offerte dal sistema formativo e dell’istruzione terziaria in Italia (o all’estero, per chi ha deciso di voler visitare altri lidi).

In questi senso, le opzioni principali sono 3:

  • l’Università, ovviamente, con tutti i suoi corsi di studi, è la prima cosa che viene in mente, ma sicuramente un pensierino meritano anche le opzioni, oggi ancora poco conosciute, rappresentate dalle lauree professionalizzanti e dalle Corporate University, pensate in concerto con le imprese per colmare il divario tra le competenze in uscita e i fabbisogni del mercato del lavoro;
  • gli Istituti Tecnici Superiori: ideati per trasmettere competenze capaci di far trovare prestissimo lavoro, gli ITS formano profili tecnici che, una volta concluso il percorso di formazione (3 anni più 2, come l’Università), risultano particolarmente interessanti per le imprese che animano il tessuto produttivo dei contesti in cui gli ITS vivono;
  • il sistema di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica: percorsi che si adattano a coloro che amano la musica, le arti e la danza, e che permettono l’acquisizione di competenze utili a lavorare nel mondo dello spettacolo.

Insomma, qualsiasi sia la scelta dopo il diploma, l’importante è farla con la giusta consapevolezza. Perché non è mai bene essere affrettati o poco attenti quando si deve compiere il primo passo del proprio futuro.

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Personalità e attitudini

L’autoanalisi e l’autovalutazione di te stesso, è il primo passo per mettere bene a fuoco i tuoi punti di forza e di debolezza per confrontarli poi con i tuoi obiettivi lavorativi e professionali. Nel far ciò, dovrai anche attentamente ponderare gli eventuali vincoli personali familiari e sociali che possono ostacolare (ma talvolta anche favorire) il traguardo professionale e di lavoro che vuoi raggiungere.

E’ necessario essere il più possibile obiettivi nel valutare le proprie capacità personali e professionali.

E’ bene porsi delle domande:

a) Come prendo le decisioni?

b) Che rapporti stabilisco con i colleghi e i superiori?

c) Fino a che punto sono capace di lavorare per obiettivi e gestire lo stress?

Le risposte a queste domande possono contribuire a determinare alcuni profili di personalità: per es. si può essere “autocentrati” e cioè essere decisionisti e considerare il lavoro come una sfida costante; ci sono poi le persone “flessibili” adatte a ricoprire varie posizioni, puntuali, metodiche, con capacità di mediazione, ma che sono però bisognose di stimoli continui e poco propositive. Infine ci sono le persone “eterocentrate”: pazienti, equilibrate, grandi ascoltatrici, hanno attitudine al lavoro in team, ma spesso poca capacità decisionale e la tendenza a lasciarsi influenzare.

In un colloquio di lavoro è bene mettere in evidenza le proprie doti ed essere consci dei propri limiti. Per la definizione del traguardo professionale (e quindi di studio e di vita) può essere utile porsi sinceramente degli interrogativi, seguendo un preciso iter metodologico di questo tipo:

PRIMA FASE: ESAME DELLA TUA CONDIZIONE

1) Chi sei? Quali sono le tue capacità? Quali sono i tuoi interessi? (la Tua personalità)

2) Dove vuoi lavorare? In quale settore? Come dipendente o no? (il Tuo progetto lavorativo)

3) Hai la possibilità di studiare? Quale possibilità ti offre la zona in cui abiti? Sei disposto a spostarti? (le circostanze esterne)

SECONDA FASE : PERCHE’ SCEGLIERE UN CERTO LAVORO

1) Ti interessano i contenuti

2) Ti interessa il guadagno

3) Per il “rango”

4) Perché sei idealista

TERZA FASE : L’AUTOVALUTAZIONE DEI PROPRI PUNTI FORTI E DEBOLI

1) Interrogarsi su ciò che si conosce su un argomento (IL SAPERE)

2) Interrogarsi su quello che si è capaci di fare nel settore d’interesse (IL SAPER FARE)

3) Interrogarsi sul possesso o meno dei requisiti di personalità attinenti al lavoro da svolgere (autocontrollo/emotività; autorevolezza/timidezza…)

QUARTA FASE : FISSARE UN OBIETTIVO PROFESSIONALE (E DI STUDIO) E INTRAPRENDERE LE AZIONI ATTE A CONSEGUIRLO

Bisogna verificare se il tipo di lavoro che piace è proprio quello in cui abbiamo le migliori attitudini e se vi siano vincoli od ostacoli funzionali, familiari e sociali che ne impediranno il perseguimento.

Per quanto concerne l’interrogativo sub 1 (chi sei? quali le tue capacità e interessi?), questa verifica non può che essere un’autoanalisi svolta compilando sinceramente dei test attitudinali, che ti aiutano a trovare in te stesso le risposte giuste.

Puoi affidarti anche ai tanti libri disponibili sull’argomento.

Daniel Goleman in “What makes a leader” riportato sull’”Harvard Business Review”, afferma che il fattore determinante del vero leader è l’intelligenza emotiva. Cinque sono i punti fondamentali della sua teoria:

Autoconoscienza: capacità di riconoscere e comprendere le emozioni ed il loro effetto sugli altri.

Autocontrollo: capacità di controllare i propri impulsi istintivi.

Motivazione : esistenza di un progetto personale da realizzare nel contesto professionale.

Empatia: capacità e sensibilità nel comprendere le motivazioni emotive delle persone.

Competenze sociali: eccellenza nel costruire reti e relazioni dentro e fuori l’impresa

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Esempio di test attitudinale

1. Spesso mi sento a disagio con le persone.

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2. Non mi piace la musica alta.

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3. Ritengo che i criminali dovrebbero ricevere aiuti più che punizioni.

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4. Mi interessano molte cose.

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5. Non mi butterei mai con il paracadute e non farei mai il bungee-jumping.

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6. Faccio tante cose nel tempo libero.

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7. Mi piace leggere libri impegnativi.

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8. Spreco il mio tempo.

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9. Credo che le persone siano fondamentalmente oneste.

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10. Mi piace fare le cose con comodo.

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11. Ho paura di fare cose sbagliate.

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12. Ho una buona parola per tutti.

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13. Mi diverte essere spericolato.

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14. Trascorro il mio tempo a riflettere sulle cose.

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15. Mi piacciono le feste a sorpresa.

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16. Raramente in macchina suono il clacson.

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17. Evito le folle.

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18. Non mi piacciono i concerti.

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19. Cerco di influenzare gli altri.

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20. So poco.

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21. Non mantengo le mie promesse.

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22. Cerco la tranquillità.

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23. Credo nell’occhio per occhio.

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24. Incoraggio le persone.

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25. Tendono a non piacermi le persone di animo dolce.

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26. Sono un abitudinario.

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27. Porto rancore.

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28. Ho paura di molte cose.

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29. Mi metto al centro dell’attenzione.

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30. Commisero i senza tetto.

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31. Diffido delle persone.

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32. So le risposte di molte domande.

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33. Provo a capire me stesso.

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34. Mi lancio nelle cose senza pensarci.

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35. Posticipo le decisioni.

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36. Sono indifferente ai sentimenti degli altri.

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37. Non mi piace parlare di me.

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38. Non posso sopportare i confronti.

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39. Mi diverte far parte di una compagnia chiassosa.

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40. Odio sembrare autoritario.

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41. Non mi interessano i concetti astratti.

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42. Non mi tolgo del tempo per gli altri.

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43. Spesso faccio piani all’ultimo minuto.

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44. Faccio in modo che le persone si sentano benvenute.

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45. Faccio i lavori spiacevoli subito.

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46. Ostacolo i piani degli altri.

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47. Non potrei mai evadere le tasse.

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48. Vado dritto alla meta.

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49. Sono sempre pronto.

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50. Preferisco la cooperazione che la competizione.

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51. Mi sento a mio agio in mezzo alla gente.

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52. Pago i miei conti in tempo.

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53. Raramente sono immerso nei miei pensieri.

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54. Mi preoccupo per le cose.

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55. Sono cauto con le altre persone.

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56. Al lavoro faccio il minimo indispensabile per poter andare via.

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57. Scelgo le mie parole con cura.

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58. Mantengo il controllo della situazione.

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59. Le persone trasandate non mi danno fastidio.

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60. Perdo le staffe.

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61. Amo mangiare.

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62. Traviso i fatti.

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63. Ho fiducia in quello che le persone dicono.

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64. Diverto i miei amici.

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65. Sto bene con me stesso.

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66. Ascolto la mia coscienza.

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67. Non riesco a decidermi.

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68. Sono in grado di stare in piedi da solo.

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69. Mi piace mettere in ordine.

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70. Sono molto soddisfatto di me stesso.

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71. Resisto facilmente alle tentazioni.

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72. Porto a compimento i miei incarichi con successo.

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73. Raramente mi lamento.

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74. Sento che la mia vita manca di direzione.

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75. Sono a mio agio nelle situazioni non familiari.

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76. Spesso mi dimentico di mettere le cose al proprio posto.

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77. Supero subito le sconfitte.

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78. Mi piace stare in piedi durante l’inno nazionale.

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79. Mi piace risolvere problemi complessi.

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80. Ho difficoltà a immaginarmi le cose.

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81. Evito gli errori.

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82. Non apprezzo i nuovi cibi.

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83. Non vedo le conseguenze delle cose.

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84. Mantengo il sangue freddo.

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85. Sono spesso di cattivo umore.

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86. Non mi diverto facilmente.

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87. Non capisco le persone emotive.

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88. Voglio che ogni cosa sia fatta nel “modo giusto”.

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89. Valuto erroneamente le situazioni.

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90. So come tener testa alla situazione.

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91. Mantengo le distanze con gli altri.

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92. Sento che sono incapace di occuparmi di qualche cosa.

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93. Ho frequenti sbalzi d’umore.

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94. Raramente comunico le mie reazioni emotive.

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95. Credo che le leggi dovrebbero essere fatte osservare rigorosamente.

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96. Uso l’adulazione per far carriera.

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97. Mi sento a mio agio solo con gli amici.

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98. Amo i fiori.

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99. Non spendo mai più di quello che posso permettermi.

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100. So come fare affari.

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101. Faccio cose di cui successivamente mi rammarico.

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102. Sorrido alla vita.

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103. So fare più cose contemporaneamente.

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104. Credo che non ci siano cose assolutamente giuste e sbagliate.

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105. Non mi piace guardare gli spettacoli di danza.

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106. Lavoro sodo.

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107. Mi piace uno stile di vita tranquillo.

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108. Mi adatto facilmente ad una nuova situazione.

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109. Offendo le persone.

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110. Mi piace analizzare me e la mia vita.

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111. Non mi interessano le discussioni teoriche.

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112. Mi piace iniziare cose nuove.

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113. Non mi piace attirare l’attenzione su di me.

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114. Non mi infastidisco facilmente.

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115. Aderisco alle regole.

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116. Credo nell’importanza della cultura.

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117. Amo sognare ad occhi aperti.

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118. Mi diverte far parte di un gruppo.

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119. Non sono altamente motivato al successo.

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120. Raramente scherzo.

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Per l’esame delle risposte occorre la consulenza di un esperto (psicologo), ma anche il semplice rispondere e rileggere le risposte date aiuta a fare un’ analisi delle proprie attitudini, ovviamente anche il web è ricco di questo tipo di risorse (ma questo lo sapete già! J)

MONDO DEL LAVORO

“Cercare lavoro è un lavoro” macon le informazioni giuste è più facile trovarlo e favorire  il buon esito della ricerca!

  • Per conoscere l’andamento del mercato del lavoro in continua evoluzione: clicca qui
  • Per conoscere i Centri per l’Impiego e i Centri di orientamento più vicini alla tua residenza,  che oltre ai colloqui di orientamento e di consulenza professionale, ti consentono di utilizzare le tecniche di ricerca attiva del lavoro (compilazione della lettera di autocandidatura, come presentarsi al colloquio, come redigere un curriculum, come selezionare le aziende, etc.):  clicca qui   
  • Per imparare a compilare il proprio curriculum vitae, in base al format europeo EUROPASS. Ricorda che è importante  redigere curricula differenti  in relazione alle diverse posizioni per le quali  intendi candidarti. 
  • Per informarsi sulle varie tipologie contrattuali esistenti, clicca qui
  • Per conoscere le banche dati per la ricerca del lavoro: clicca qui
  • Per sapere quali sono i titoli maggiormente richiesti dal mercato del lavoro: clicca qui
  • Per aggiornarti sulle professioni emergenti e maggiormente richieste dal mercato del lavoro in relazione al tuo titolo di studio: clicca qui
  • Per verificare anche le opportunità di lavoro all’estero, per migliorare le tue competenze linguistiche e sviluppare competenze relazionali in ambienti stranieri: clicca qui

La formazione

La domanda alla quale bisogna trovare la risposta giusta è “chi voglio essere?”.

[Attenzione: la risposta “voglio essere ricco sfondato” non vale per due motivi:

  • perché la domanda riguarda l’aspetto più profondo dell’essere umano, e non quello materiale (altrimenti la domanda sarebbe: cosa voglio avere?)
  • perché si può diventare ricchi in tanti modi, non sempre legati al mondo del lavoro (vincendo  la lotteria per esempio)

a ogni modo l’aspetto economico è comunque importante e non va tralasciato: si lavora per vivere, non si vive per lavorare, e se è vero che essere ricchi non vuol dire necessariamente essere felici, è vero anche che i soldi non sono causa di infelicità.]

Una volta compresa la propria vocazione e quindi quale obiettivo professionale si intende raggiungere si dovrà studiare il percorso da seguire. È consigliabile prendere quante più informazioni

Il segreto quindi è partire dall’obiettivo, non dal percorso. Molte infatti sono le insidie che si celano dietro la voce, in genere molto generica, “sbocchi lavorativi”.

Ma come si capisce quale percorso si deve effettuare per diventare quel preciso professionista? Si indaga sui titoli di accesso per quella professione (se  con concorso si cercano i titoli di accesso al concorso).

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L’Università

Dopo aver pensato e ripensato… e ripensato ancora, se dovete proseguire gli studi iscrivendovi ad un corso di laurea dovete porvi una seconda domanda: quale facoltà scegliere? Alcuni hanno già le idee chiare da tempo, altri invece sono indecisi, e non manca poi chi riesce con due parole a gettarvi nello sconforto, facendovi apparire la facoltà che state pensando di scegliere come la peggiore di tutte! Il miglior modo per fare la scelta giusta non è sicuramente quello di affidarsi alle chiacchiere, ma innanzitutto pensare a quello che si vuole fare da grandi.

Valutato ciò, bisogna poi informarsi bene sulle materie, sull’organizzazione del corso di laurea, il piano di studi, e chi meglio degli universitari stessi può chiarirvi questi dubbi? Ascoltando le loro esperienze che mettono in evidenza le caratteristiche principali di ogni corso di laurea potrete farvi un’idea di quello che è il mondo universitario e cosa significa studiare determinate discipline.

Oggi gli Atenei propongono un variegato panorama di indirizzi didattici e danno la possibilità di costruire ed arricchire il bagaglio culturale in base alle individuali aspettative e inclinazioni, raffrontandosi, tra l’altro, con il fondamentale campo della ricerca più avanzata nei molteplici ambiti della conoscenza.

Il variegato mondo accademico è altamente stimolante e può essere vissuto come un momento di condivisionee scambio con docenti e professionisti, oltre che con studenti provenienti da formazioni e ambienti diversi dai propri. Infatti, l’offerta formativa non si limita all’approfondimento delle materie previste dal piano di studi, ma consente, altresì, di confrontarsi con realtà accademiche straniere, anche grazie a borse di studio e progetti internazionali.

In ambiente universitario si sviluppano capacità di autogestione, lavoro di gruppo e di responsabilità verso se stessi, comprendendo come, lavorando per micro obiettivi, si raggiungano i traguardi prefissati. La scelta dell’indirizzo di studi merita di essere valutata attentamente ponderando molteplici fattori, ma soprattutto è bene considerare in maniera conscia le proprie passioni, attitudini e potenzialità, valutando attentamente l’impegno necessario che tale percorso comporta.

Qualsiasi percorso intrapreso con consapevolezza e vagliato considerando tutte le opportunità porterà, sicuramente, a grandi risultati.

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Le principali facoltà

AgrariaL’offerta formativa dei corsi di laurea in Agraria prepara professionisti che dovranno affrontare i complessi problemi relativi alla gestione delle attività legate all’agricoltura; alla produzione di materie prime e di alimenti, al loro impatto sulla salute umana; alla valorizzazione e alla salvaguardia dell’ambiente e delle energie rinnovabili.
E’ l’area formativa dove si studia come mettere la scienza a servizio di quello che è il settore produttivo primario di tutti i paesi ad economia avanzata, contraddistinta dalla multidisciplinarietà in grado di favorire la formazione di giovani in ambiti lavorativi molto differenti, quali ad esempio: imprese agricole ed agroindustriali, industria di produzione dei mezzi tecnici per l’agricoltura, pubblica amministrazione, assistenza e consulenza tecnica nel settore agroambientale sia pubblico che privato, industrie di trasformazione e conservazione dei prodotti alimentari, ristorazione collettiva e grande distribuzione, consorzi di bonifica, parchi nazionali e aree protette, enti pubblici, provincie, regioni, ministeri,  ricerca pubblica e privata e insegnamento. Torna al sommario
ArchitetturaL’offerta formativa dei corsi di laurea in Architettura attiene la ricerca, la formazione e la sperimentazione progettuale per l’architettura, la città e il paesaggio, intesi come forme del territorio e manifestazioni visibili dell’ambiente. Lo studio del patrimonio architettonico delle dinamiche sociali, degli sviluppi storici e di come tutto ciò influisce sulla configurazione fisica e sulla funzione dello spazio, determinandone le trasformazioni sino ad oggi.
Tale percorsi riconosce nella formazione dell’architetto la molteplicità di competenze e la comune capacità di sintesi che si esprimono nel progetto dell’habitat. Torna al sommario
Comunicazione e ricerca socialeL’offerta formativa dei corsi di laurea in Comunicazione e Ricerca Sociale promuove e coordina le attività di didattica e di ricerca nel campo della sociologia, delle scienze umane e dei media studies, allo scopo di pervenire ad una conoscenza organica dei processi sociali e comunicativi.
La comunicazione, infatti, è punto d’intersezione fra molteplici saperi, in grado di produrre conoscenza scientifica sulle trasformazioni della vita sociale. Assunta in una dimensione interdisciplinare, la comunicazione diventa un’espressiva metafora della società e dei mutamenti contemporanei. I corsi sono articolati in modo da offrire una formazione sui modelli e le tecnologie della comunicazione e sulla comunicazione d’impresa e pubblica per la formazione avanzata nei seguenti settori: industrie culturali e media digitali, editoria, comunicazione d’impresa, istituzionale, politica e sociale. Torna al sommario
EconomiaL’offerta formativa dei corsi di laurea in Economia si rivolge a tutti gli studenti che intendono svolgere la propria attività lavorativa nell’ambito dei mercati finanziari, della gestione finanziaria delle imprese, del marketing e della programmazione delle attività di impresa. A tale scopo, vengono forniti strumenti concettuali e tecnici necessari per comprendere il funzionamento dei mercati finanziari,  l’utilizzo dei metodi quantitativi, la dinamica dei processi produttivi e dei comportamenti del mercato. I laureati sono inseriti all’interno delle banche o delle Sim come gestori della clientela, del risparmio, della tesoreria, come trader, analisti, esperti di fabbisogni finanziari aziendali, credit officer, promotori finanziari. Chi si laurea in Economia può anche essere impiegato nelle aree finanziarie delle imprese e delle società di consulenza, nonché nell’ambito della libera professione in ambito finanziario. Torna al sommario
FarmaciaL’offerta formativa dei corsi di laurea in Farmacia fornisce le basi metodologiche dell’indagine scientifica, applicata in particolare alle tematiche del farmaco; fornisce conoscenze multidisciplinari fondamentali per la comprensione dei farmaci, per le necessarie attività di preparazione e controllo dei medicamenti; inoltre fornisce conoscenze chimiche, biologiche e biotecnologiche integrate con quelle di farmaco-economia e con le legislazioni nazionali e comunitarie che regolano le varie attività del settore. Tali conoscenze sono fondamentali per la formazione della figura professionale che, operando nel settore farmaceutico del Servizio Sanitario Nazionale, deve interagire con le altre professioni sanitarie.
Il laureato in Farmacia, con il conseguimento della laurea e della relativa abilitazione professionale, svolge ai sensi della direttiva 85/432/CEE la professione di farmacista ed è autorizzato almeno all’esercizio delle seguenti attività professionali: preparazione della forma farmaceutica dei medicinali; fabbricazione e controllo dei medicinali; controllo dei medicinali in laboratorio di controllo; immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all’ingrosso; nelle farmacie aperte al pubblico; preparazione, nella distribuzione dei medicinali negli ospedali (farmacie ospedaliere); diffusione d’informazioni scientifiche e consigli nel settore dei medicinali. Torna al sommario
FisicaLa Fisica racchiude l’ambito delle conoscenze che, mediante l’osservazione e la misura studia i  fenomeni naturali al fine di interpretare le relazioni tra loro esistenti. Questo richiede lo sviluppo di strumenti e metodi sempre più avanzati che danno origine ad importanti sviluppi tecnologici e teorici ed a preziose sinergie tra la Fisica e molte altre discipline. Oltre ad avere una sua identità ed autonomia, la Fisica fornisce elementi essenziali che costituiscono il riferimento di altre discipline scientifiche quali, ad esempio, Matematica, Chimica, Biologia, Scienze dei Materiali, Geologia, Informatica, Economia, Scienze Ambientali,  Medicina. Il laureato avrà acquisito familiarità con il metodo scientifico di indagine e interpretazione dei fenomeni. Avrà quindi padronanza degli strumenti matematici, informatici e di laboratorio essenziali per l’analisi, l’interpretazione e la riduzione di sistemi complessi. Torna al sommario
Formazione primariaL’offerta formativa dei corsi di laurea in Formazione Primaria mira alla formazione dei futuri docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e di educatori in senso lato esperti dei problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, anche nei settori dell’integrazione dei diversamente abili. La laurea comporta l’abilitazione all’insegnamento, condizione indispensabile per accedere alla professione docente attraverso qualsiasi forma di reclutamento (concorso, chiamata, etc…).
Gli studi interculturali (nelle dimensioni linguistiche, antropologiche e pedagogiche), l’approccio clinico, la formazione degli adulti, lo scambio tra i saperi umanistici e scientifici, gli studi sull’età adulta e sull’infanzia e la formazione degli insegnanti costituiscono oggi gli elementi più significativi della proposta didattica e scientifica di questo percorso formativo. Torna al sommario
GiurisprudenzaL’offerta formativa dei corsi di laurea in Giurisprudenza è quello di assicurare una formazione giuridica di livello superiore e la padronanza degli strumenti culturali e metodologici tali da permettere una adeguata impostazione di questioni giuridiche, teoriche e pratiche, generali e speciali, di casi e di fattispecie. A tal fine il corso di laurea e gli insegnamenti in esso impartiti saranno volti ad assicurare la piena conoscenza e consapevolezza delle tecniche di argomentazione giuridica ed il necessario approfondimento delle capacità interpretative.
I laureati intendono  approfondire le tematiche attinenti al sistema della giustizia, delle  regole, dei comandi e dei precetti. Studiano i diritti e acquisiscono la conoscenza e la padronanza della metodologia degli studi giuridici. I professionisti del diritto posseggono le conoscenze e la preparazione adeguate sia per lo svolgimento delle professioni legali, magistrato, avvocato e notaio, sia per l’assunzione di compiti di responsabilità nei vari campi di attività sociale ed economica, nel settore privato o pubblico, in cui si rivelano necessarie le capacità di valutazione e di decisione del giurista. Torna al sommario
IngegneriaL’ingegneria è la disciplina e la professione che ha come obiettivo l’applicazione dei risultati della matematica, della fisica e della chimica alla risoluzione di problematiche che concorrono alla soddisfazione dei bisogni umani. L’ingegneria, applicando le norme tecniche, fornisce metodi, progetti e specifiche tecniche per la realizzazione di un bene fisico, di un prodotto o di un servizio, e più in generale per lo sviluppo e il controllo di un processo industriale.
Le caratterizzazioni trovano corrispondenza nella richiesta del mondo del lavoro che risulta consolidata, sia in ambito nazionale che europeo, su figure tecniche pienamente corrispondenti alle specializzazioni offerte nei settori caratterizzanti. Torna al sommario
Ingegneria informaticaL’ingegneria informatica è un percorso formativo che si occupa dell’analisi, dello sviluppo e del progetto dei sistemi per l’elaborazione dell’informazione. Il corso di laurea in ingegneria informatica tende a specializzarsi nell’utilizzo dell’informatica per risolvere i tipici problemi ingegneristici e per la progettazione di sistemi informatici. La laurea in Ingegneria informatica fornisce le conoscenze e gli strumenti orientati alla progettazione e alla realizzazione di sistemi per l’elaborazione dell’informazione e loro componenti specifici. Gli ambiti professionali tipici per i laureati in Ingegneria Informatica sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi hardware e software complessi, nelle imprese manifatturiere o di servizi, nelle amministrazioni pubbliche e nella libera professione. I laureati potranno pertanto trovare occupazione presso industrie informatiche operanti negli ambiti della produzione hardware e software; industrie per l’automazione e la robotica; imprese operanti nell’area dei sistemi informativi e delle reti di calcolatori; imprese di servizi; servizi informatici della pubblica amministrazione; operare come liberi professionisti. Torna al sommario
LettereLe discipline umanistiche sono quelle discipline accademiche che studiano l’uomo e la condizione umana, utilizzando, principalmente, strumenti analitici, critici o speculativi, distinguendosi così dall’approccio principalmente empirico delle scienze umane e naturali. Nel loro complesso esse comprendono le discipline storiche, quelle speculative come la filosofia, la religione, il diritto, le discipline linguistiche, come la linguistica, la filologia e la semiotica, e le varie discipline artistiche, come la letteratura, le arti visive e le arti performative.
Tale area formativa intende fornire una piena padronanza scritta e orale della lingua italiana; una approfondita conoscenza della lingua e delle sue espressioni letterarie, della storia antica, moderna e contemporanea, oltre che una vasta scelta di materie complementari.
Gli ambiti professionali perseguibili non riguardano più solo l’insegnamento o la ricerca, ma sono attinenti al web, alla comunicazione, alla pubblicità, ai settori in continua ricerca di persone “colte” a cui affidare la gestione di contenuti internet, da impiegare presso uffici stampa, case editrici, società di organizzazione eventi.
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Lingue e letterature straniereL’offerta formativa in Lingue e Culture Straniere permette di acquisire conoscenze avanzate e capacità di comprensione nel campo delle lingue straniere tra quelle il cui insegnamento è attivato presso il Corso di Studi. Inoltre, verranno approfonditi gli strumenti critici e metodologici per una riflessione sulle letterature e culture con particolare attenzione alle dinamiche transculturali.
L’approfondimento di ambiti disciplinari quali le linguistiche, la teoria e pratica della traduzione, o eventuali altri settori specifici a scelta dello studente consentiranno di fondare su solide basi le conoscenze acquisite; conoscenze e competenze adeguate che consentano di affrontare la lettura, la traduzione e l’analisi critica di testi in lingua straniera, la produzione scritta di buon livello, l’argomentazione orale.
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MatematicaL’offerta formativa in Matematica comprende attività formative finalizzate ad acquisire conoscenze fondamentali dell’Algebra, dell’Analisi Matematica, della Geometria, della Fisica Matematica, dell’Analisi Numerica, della Probabilità, dell’Informatica e della Fisica Generale; consente la scelta, e ne dispone l’attivazione, di attività formative atte ad acquisire le conoscenze di base della Statistica Matematica, della Logica Matematica, della Ricerca Operativa; prevede attività di laboratorio informatico e matematico-computazionale e l’acquisizione della conoscenza della lingua inglese.
L’offerta formativa si propone di assolvere al ruolo di formazione di giovani ricercatori, di futuri insegnanti e di divulgatori scientifici; si pone inoltre il preciso obiettivo di rispondere alla richiesta di personale con adeguate e solide conoscenze matematiche che emerge in modo crescente negli enti di ricerca pubblici e privati, nel mondo dell’industria e in quello bancario, assicurativo e finanziario, e generalmente in ogni settore dei servizi ad alto contenuto tecnologico.
Il corso di laurea tende a rafforzare la capacità di sintesi e di astrazione con conseguente capacità di proporre soluzioni innovative dei problemi, accompagnata da elevate abilità informatiche e computazionali. Torna al sommario
MedicinaL’offerta formativa delle Scienze Mediche e delle Professioni Sanitarie si pone come obiettivo la formazione di un medico chirurgo che possieda le migliori competenze/conoscenze, pratiche/operative e relazionali, tali da consentirgli un inserimento giusto ed efficace nel complesso e difficile mondo della sanità di oggi e che gli consentano di acquisire un profilo biomedico-psico-sociale in grado di approcciare tutti gli aspetti inerenti la “complessità della cura”.
Scopo del percorso formativo è anche quello di fornire allo studente le basi fondamentali che formano lo spirito critico e la mentalità scientifica, con le quali si valutano le possibilità reali ed i limiti della scienza., puntando a far apprendere le basi del ragionamento scientifico e clinico per l’assunzione di decisioni in modo critico. Torna al sommario
PsicologiaL’offerta formativa dell’area di Psicologia, con la sua attività di ricerca, di studio, e di riflessione scientifica propone di osservare il mondo e l’individuo nel proprio contesto, in un’ottica psicologica ed educativa insieme. Il percorso in Psicologia ha l’obiettivo di formare i ricercatori, docenti e quanti vogliano esercitare la professione di psicologo nel campo dell’educazione, con competenze adeguate allo studio delle tecniche e degli strumenti di intervento, come sostegno e rieducazione psicologica. Le figure professionali saranno in grado di: analizzare aspetti funzionali e disfunzionali presenti nelle agenzie educative, cliniche e sociali, individuare e monitorare processi di sviluppo e forme di disagio e di rischio psicosociale, intervenire a livello individuale e di gruppo, sui processi educativi ed evolutivi per favorire lo sviluppo armonico ed integrale dei soggetti, attivare percorsi di orientamento scolastico e professionale, condurre un colloquio clinico e attivare forme di sostegno psicologico, promuovere l’efficacia educativa degli adulti e realizzare programmi di sostegno alla genitorialità, realizzare ricerche e progetti di intervento in ambito educativo, clinico e psico-sociale, utilizzare strumenti di valutazione psicologica, operare secondo i principi etici e deontologici della prassi professionale. Torna al sommario
Scienze biologicheIl percorso formativo in Scienze Biologiche fornisce una preparazione adeguata negli ambiti della matematica, fisica e chimica, oltre che nei vari ambiti disciplinari della biologia. Comprende lo studio dei microrganismi, organismi vegetali e animali – uomo compreso – (a livello di caratteri  morfologici e funzionali, cellulari e molecolari), delle loro interazioni con l’ambiente, dei meccanismi di ereditarietà e sviluppo.
Le attività formative preparano i laureati ad inserirsi in diverse attività professionali come laboratori e servizi, per attività di valutazione di qualità di prodotti, di analisi, controlli e gestione delle risorse e della qualità dell’ambiente e in settori riguardanti sia la ricerca che la produzione che richiedono conoscenze di biologia cellulare applicata, molecolare e genetica oltre ad attività di ricerca e/o di analisi biomediche ed ambientali. Torna al sommario
Scienze chimicheL’offerta formativa in Chimica fornisce competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali della Chimica. E’ una scienza che studia la materia, la sua struttura, le sue proprietà e le sue trasformazioni che dispone di strumenti interdisciplinari indispensabili ad altri settori delle scienze e delle tecnologie moderne. Tale percorso prepara il laureato ad operare a molti livelli, dall’attività sperimentale in laboratorio alle responsabilità dirigenziali, alla ricerca e produzione in campo industriale. Torna al sommario
Scienze del turismoL’offerta formativa in Scienze del Turismo prende le mosse da una concezione del turismo quale complesso fenomeno economico, sociale, di comunicazione e di dialogo interculturale, strumento di valorizzazione dei territori e dei contesti sociali locali.
L’offerta si propone di formare operatori indirizzati in primo luogo alla valorizzazione e al potenziamento del settore del turismo culturale, in grado di promuovere e coordinare la fruizione delle risorse culturali territoriali e ambientali (archeologiche, artistiche, storiche, geografiche, demoetnoantropologiche, etc.). I percorsi possono evidenziare una vocazione particolare alla formazione di personale addetto alla “pedagogia del patrimonio”. Ai laureati in Scienze del Turismo si offre la possibilità di trovare sbocchi professionali nei settori dell’organizzazione turistica e della divulgazione e promozione della cultura presso Enti pubblici, Istituzioni specifiche e strutture private, nel campo dell’editoria del turismo e nel giornalismo culturale, nel settore del turismo culturale e scolastico. Torna al sommario
Scienze politicheL’offerta formativa in Scienze Politiche si propone di trasmettere saperi essenziali e multidisciplinari distribuiti negli ambiti storico-politico, economico-politico, sociologico, politologico, giuridico e linguistico. Tale offerta si propone di  fare acquisire le competenze necessarie per la comprensione e la gestione di fenomeni complessi e di progetti, anche attraverso la maturazione di una coscienza critica e l’interazione con culture e moduli conoscitivi differenti.
Al termine del percorso formativo gli studenti saranno in grado di intraprendere le carriere negli ambiti del settore politico (partiti, organizzazioni sindacali, enti associativi, etc..), del settore diplomatico (carriere internazionali), della pubblica amministrazione, delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali e non governative; nonché nell’ambito delle attività per attori privati impegnati nel settore del giornalismo dell’editoria e della comunicazione in generale. Torna al sommario
Scienze statistiche’offerta formativa in Scienze Statistiche fornisce competenze teoriche di base, tecniche quantitative e conoscenze informatiche necessarie per affrontare i temi dell’economia finanziaria; della misurazione e del controllo dei rischi (di mercato, operativi, attuariali); della progettazione e della valutazione di contratti finanziari e assicurativi; della pianificazione strategica d’impresa; della gestione di piani di investimento e di indebitamento; della gestione di portafoglio; della gestione finanziaria di progetti industriali (nel senso della cost & risk analysis); della valutazione di politiche micro e macro economiche e della misurazione dei fenomeni sociali. Il piano di formazione dei corsi è finalizzato a fornire quadri di teoria, metodi e tecniche risolutive, conoscenza sulle fonti di dati, rilevanti per gli ambiti sopra illustrati. Le prospettive professionali aperte dalla laurea potranno riguardare le attività in istituzioni, organizzazioni, attività economiche che necessitano di figure professionali in grado d condurre analisi, ricerche, misurazioni finalizzate al rilevamento e al rilevamento dei fenomeni e dei processi evolutivi. Torna al sommario

 PORTALE DI RIFERIMENTO: https://www.universitaly.it/index.php/

Disegno di legge su disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, ha approvato un disegno di legge che introduce nuove disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti. Il testo prevede una radicale semplificazione delle modalità di accesso all’esercizio delle professioni regolamentate, finalizzato a una più diretta, immediata ed efficace collocazione dei giovani nel mercato del lavoro. In seguito all’entrata in vigore delle nuove norme, si prevede che il necessario tirocinio pratico-valutativo sia svolto all’interno dei corsi di laurea e che, di conseguenza, l’esame di laurea divenga anche la sede nella quale espletare l’esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione.

Il disegno di legge sulle abilitanti – commenta Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca – fa propria quella prospettiva di rilancio e modernizzazione del Paese, con particolare attenzione ai giovani, che guida il programma di riforme della strategia di politica economica abbracciata dal Governo. In quest’ottica, è quanto mai necessario semplificare le modalità di accesso all’esercizio delle professioni regolamentate, per una più diretta, immediata ed efficace collocazione dei giovani nel mercato del lavoroLa logica di approccio e gli strumenti concreti previsti dal disegno di legge dovranno seguire di pari passo una ridefinizione dell’offerta formativa universitaria per consentire ai giovani di accedere a una preparazione maggiormente integrata, anche sotto il profilo tecnico-pratico, e per riconoscere ai titoli universitari valore abilitante”.
Una esigenza – conclude il ministro Manfredi – di rinnovare i percorsi di abilitazione all’esercizio delle professioni condivisa dalle diverse forze politiche presenti in Parlamento, che, a maggior ragione, mi auguro possano arricchire il progetto in fase di discussione nelle aule parlamentari e rendere più veloce l’iter che porterà il disegno di legge a diventare norma a tutti gli effetti“.

I dettagli del disegno di legge

Il nuovo modello di abilitazione si applicherà alle classi di laurea e alle relative professioni di seguito indicate.
Le lauree magistrali a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria, in Farmacia e farmacia industriale, in Medicina veterinaria, in Psicologia conferiranno l’abilitazione all’esercizio delle professioni, rispettivamente, di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo.

Le lauree professionalizzanti in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, in professioni tecniche industriali e dell’informazione, abiliteranno all’esercizio delle professioni, correlate ai singoli corsi di studio, di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.

Si prevede, infine, che gli ulteriori titoli universitari, conseguiti con il superamento dei corsi di studio che consentono l’accesso agli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni di tecnologo alimentare, di dottore agronomo e dottore forestale, di pianificatore paesaggista e conservatore, assistente sociale, attuario, biologo, chimico e geologo, possano essere resi abilitanti, su richiesta dei consigli degli ordini o dei collegi professionali o delle relative federazioni nazionali, con uno o più regolamenti da adottare su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente. Con i medesimi regolamenti saranno disciplinati gli esami finali, con lo svolgimento di una prova pratica valutativa per il conseguimento delle lauree abilitanti, prevedendo che i titoli universitari conclusivi dei corsi di studio hanno valore abilitante all’esercizio della professione, previo superamento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi.

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Numero chiuso e accesso programmato

È bene fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda le differenze tra i test d’ingresso all’università.

Si potrebbe pensare che i corsi a numero chiuso e quelli ad accesso programmato abbiano lo stesso test d’ingresso. La situazione è, però, molto diversa: l’unico punto che hanno in comune è che entrambi i termini indicano che prima dell’iscrizione all’università è necessario sostenere un test d’ingresso che consiste in una prova di ammissione in cui il candidato dovrà ottenere un buon punteggio per rientrare nella graduatoria dei posti disponibili. Chiarita la somiglianza passiamo ad analizzare la differenza fondamentale: i corsi ad accesso programmato a livello nazionale sono gestiti interamente dal Ministero dell’Istruzione, che ne decide tempistiche e modalità, e fanno riferimento per ogni facoltà ad un’unica graduatoria nazionale che comprende tutti gli atenei d’Italia. I corsi in questione sono: Medicina e ChirurgiaOdontoiatriaVeterinaria e Architettura. Tutti gli altri corsi a numero chiuso, eccezion fatta per Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria, vengono amministrati dai singoli atenei che possono scegliere in autonomia: domande, date dei test, posti a disposizione e se, eventualmente, dare luogo ad una graduatoria unica aggregandosi con un’altra Università. In alcuni casi, addirittura, il mancato superamento della prova comporta solo alcuni “debiti” da colmare e non l’esclusione dal corso di laurea.

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Date dei Test di ammissione MINISTERIALI

Test di AmmissioneData del Test
Medicina e Odontoiatrasettembre *
Medicina Veterinariasettembre *
Architetturasettembre *
IMAT Med. e Odont in inglesesettembre
Professioni sanitariesettembre
Formazione primariasettembre

*Date in attesa di conferma da parte del MIUR

 Date dei Test di ammissione UNIVERSITÀ PRIVATE

Test di AmmissioneData del Test
Prof. sanitarie – San Raffaelemarzo *
Medicina – San Raffaelemarzo *
Odontoiatria – San Raffaelemarzo *
Medicina in inglese – San Raffaelemarzo *
Medicina e Odontoiatria – Cattolicamarzo *
Medicine and Surgery – Cattolicafebbraio *
Economia – Cattolica Milano1° sessione: febbraio * 2° sessione: maggio * 3° sessione: luglio *
Economia – Cattolica Roma1° sessione: aprile * 2° sessione: settembre *
Medicina in inglese – UniCamillusaprile *
Prof. sanitarie – Cattolicasettembre *
Medicina in inglese – Humanitasmarzo *
Prof. Sanitarie – Humanitassettembre *
Medicina – Campus Biomedicoagosto *
Prof. Sanitarie – Campus Biomedicosettembre *
Liucprimavera *
Luiss1° sessione: gennaio * 2° sessione: maggio *
Bocconi2° sessione: gennaio * 3° sessione: aprile *
Bocconigiugno *

 Date dei Test di ammissione ARCHITETTURA E DESIGN

Test di AmmissioneData del Test
Design
Politecnico di Milano
1° sessione: tra aprile e luglio*;
2° sessione: settembre*
Pianificazione territoriale e urbanistica  Politecnico di Torinoda marzo*
Design
Politecnico di Torino –  TIL-D
da marzo*
Design
Politecnico di Bari
settembre *

*Date in attesa di conferma da parte delle singole Università.

Date dei Test di ammissione AREA SCIENTIFICHE

Test di AmmissioneData del Test
Biotecnologie, Biologia, Chimica, CTF, Farmacia altri Ateneisettembre *
Biotecnologie, Biologia, Chimica, CTF  Test cartaceo – CISIAsettembre *
Farmacia
Test cartaceo – CISIA
settembre *
Biotecnologie, Biologia, Chimica, CTF, Farmacia Test Online – CISIAda febbraio *
Scienze Motorie – Università Statalisettembre *
Biotecnologie Sanitarie Scienze Cosmetologiche Cattolica
settembre *
Scienze Alimentazione e Nutrizione Campus Bio-Medico di Romasettembre *
Biotecnologie mediche e farmaceutiche San Raffaele di Milanosettembre *

*Date in attesa di conferma da parte delle singole Università.

 Date dei Test di ammissione AREA INGEGNERIA

Test di AmmissioneData del Test
Ingegneria – “Test Ingegneria” CISIAsettembre *
Ingegneria – “TOLC-I” Test Online CISIAda febbraio *
Ingegneria – PoliTo TIL-Ida marzo *
Ingegneria – PoliBa TAIda aprile *

* Date in attesa di conferma da parte delle singole università

 Date dei Test di ammissione area economia e giurisprudenza

Test di AmmissioneData del Test
Economia – “Test Economia” CISIAsettembre *
Economia – “TOL-I” Test Online CISIAda febbraio *
Giurisprudenzasettembre *

*Date in attesa di conferma da parte delle singole Università.

 Date dei Test di ammissione area FORMAZIONE E PSICOLOGIA

Test di AmmissioneData del Test
Scienze e Tecniche Psicologiche
Università Cattolica di Milano
luglio *
Scienze e Tecniche Psicologiche
Università di Bologna
maggio *
Scienze e Tecniche Psicologiche
Università Bicocca di Milano
maggio *
Scienze e Tecniche Psicologiche
San Raffaele di Milano
maggio, luglio e settembre *
Formazione, Educazione e Scienze Sociali
altri Atenei
settembre *
Scienze e Tecniche Psicologiche
altri Atenei
settembre *

*Date in attesa di conferma da parte delle singole Università.

 Date dei Test di ammissione area LINGUE E COMUNICAZIONE

Test di AmmissioneData del Test
Beni culturali
Milano Statale
settembre *
Comunicazione e Società 
Milano Statale
settembre *
Lingue e Letterature Straniere
Milano Statale
settembre *
Lingue e Turismo
altri Atenei
settembre *
Scienze della Comunicazionesettembre *

*Date in attesa di conferma da parte delle singole Università.

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IL CISIA

Il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso (CISIA) è un consorzio formato esclusivamente da atenei statali, che supporta le Università nella realizzazione ed erogazione dei test di accesso e di verifica delle conoscenze in ingresso ai corsi di studio universitari.

Attualmente il CISIA annovera tra i propri consorziati 53 Atenei e le Conferenze di Ingegneria, Architettura e Scienze: la CUIA – Conferenza Universitaria Italiana di Architettura, la CopI – Conferenza per l’Ingegneria e Con.Scienze – Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie.

Elenco Consorziati

  1. Politecnico di Bari
  2. Politecnico di Milano
  3. Scuola Superiore Sant’Anna
  4. Università Ca’ Foscari di Venezia
  5. Università degli studi d’Annunzio Chieti-Pescara
  6. Università degli studi del Molise
  7. Università degli studi del Sannio
  8. Università degli studi della Basilicata
  9. Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  10. Università degli studi dell’Aquila
  11. Università degli studi dell’Insubria
  12. Università degli studi di Bergamo
  13. Università degli studi di Bologna
  14. Università degli studi di Brescia
  15. Università degli studi di Cagliari
  16. Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale
  17. Università degli studi di Catania
  18. Università degli studi di Ferrara
  19. Università degli studi di Firenze
  20. Università degli studi di Genova
  21. Università degli studi di Messina
  22. Università degli studi di Milano
  23. Università degli studi di Milano Bicocca
  24. Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
  25. Università degli studi di Napoli Federico II
  26. Università degli studi di Napoli L’Orientale
  27. Università degli studi di Padova
  28. Università degli studi di Palermo
  29. Università degli studi di Parma
  30. Università degli studi di Pavia
  31. Università degli studi di Perugia
  32. Università degli studi di Roma “Foro Italico”
  33. Università degli studi di Roma “La Sapienza”
  34. Università degli studi di Roma Tor Vergata
  35. Università degli studi di Salerno
  36. Università degli studi di Sassari
  37. Università degli studi di Siena
  38. Università degli studi di Teramo
  39. Università degli studi di Torino
  40. Università degli studi di Trento
  41. Università degli studi di Trieste
  42. Università degli studi di Udine
  43. Università degli studi di Verona
  44. Università degli studi del Piemonte Orientale
  45. Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria
  46. Università degli studi Napoli Parthenope
  47. Università degli studi Roma Tre
  48. Università del Salento
  49. Università della Calabria
  50. Università di Camerino
  51. Università di Pisa
  52. Università Politecnica delle Marche
  53. Università per Stranieri di Siena

Inoltre fanno parte del CISIA anche le seguenti conferenze di area:

CUIA – Conferenza Universitaria Italiana di Architettura CopI – Conferenza per l’Ingegneria – Conference for the Engineering con.Scienze – Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie

Negli anni il CISIA ha consolidato la propria attività occupandosi dell’organizzazione e gestione dei test d’ingresso per diverse aree scientifiche:

  • dal 2005 organizza e gestisce il test nazionale per l’accesso ai corsi di studio di Ingegneria
  • dal 2005 al 2008 si è occupato dell’organizzazione e della gestione delle prove nazionali di ammissione ai corsi ad accesso programmato di Architettura
  • dal 2008 organizza un test di ingresso per i corsi di laurea di Economia e di Scienze Economiche e Aziendali
  • dal 2009 collabora con Con.Scienze per la gestione e l’organizzazione del test di ingresso di Scienze per i corsi ad accesso programmato locale (biotecnologie e scienze biologiche) e ad accesso libero
  • dal 2013 supporta l’organizzazione dei test d’accesso per corsi a numero programmato locale di Farmacia e di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche
  • dal 2018 il CISIA organizza e gestisce i test, in fase sperimentale, per i corsi di laurea afferenti alle Scienze, tecnologie e tecniche agrarie

I TOLC

Nel 2012 il CISIA ha dato vita ai Test On Line CISIA (TOLC):

Dal 2020 il CISIA ha messo a disposizione delle sedi universitarie anche:

 Modalità del test.

Il TOLC è l’acronimo di Test OnLine CISIA. È un test per chi vuole iscriversi a un corso di laurea che richiede una valutazione delle conoscenze iniziali prima dell’iscrizione. Le conoscenze oggetto di valutazione dipendono dal corso di laurea scelto.

Il TOLC è diverso da studente a studente ed è composto da quesiti selezionati dal database CISIA TOLC. Tutti i TOLC appartenenti alla medesima tipologia hanno un livello di difficoltà analogo o comunque paragonabile. Esistono 10 tipi di TOLC, l’elenco completo è disponibile qui.

A cosa serve

Il TOLC serve a:

  • valutare le conoscenze minime richieste per affrontare con successo gli studi
  • orientare gli studenti nella scelta del percorso universitario più adatto a loro

Può essere utilizzato anche come test di selezione per i corsi di laurea ad accesso programmato locale.

In base al risultato conseguito nel TOLC, le università possono indicare agli studenti e alle studentesse quali corsi integrativi seguire e attribuire degli OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi) da colmare oppure stabilire delle propedeuticità all’interno degli esami curriculari.

Dove e quando sostenere il TOLC

Esistono due modalità di erogazione del TOLC:

  • si possono sostenere presso le aule universitarie (TOLC all’università);
  • si possono sostenere presso la propria abitazione nella modalità TOLC@CASA: nata per l’emergenza sanitaria nazionale covid-19.


Il TOLC può essere sostenuto in una qualsiasi sede universitaria, anche se diversa da quella in cui ci si vuole immatricolare.

I Test Standard possono essere utilizzati in tutte le sedi universitarie che li adottano ed essere svolti in una qualsiasi di queste sedi. Questo consente allo studente di effettuare un test presso una delle sedi universitarie che aderiscono all’iniziativa; il risultato ottenuto è considerato valido ed è accertato dalle suddette sedi universitarie le quali, in autonomia, possono fissare soglie per l’attribuzione degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) o anche per istituire eventuali accessi a numero programmato. Questo è il meccanismo usato attualmente per i TOLC: le sedi accreditate dal CISIA adottano tutte le stesse procedure organizzative e con l’adesione al TOLC di un’area scientifico-disciplinare, si impegnano ad accogliere o mettere in graduatoria chiunque abbia conseguito un risultato nel TOLC specifico di quell’area, a prescindere dalla sede di effettuazione. Grazie alle tecnologie informatiche, ciascuna sede universitaria è in grado di conoscere in tempo reale, mediante credenziali protette, i risultati di coloro che, dopo aver svolto una determinata prova standard, hanno presentato presso quella sede domanda d’iscrizione o di partecipazione ad una graduatoria. A ciò si aggiunga che con l’adozione dei Test Standard si mette in campo un’azione di contenimento di eventuali costi di viaggio sostenuti da molti studenti per partecipare ad una prova di accesso e si favorisce di fato il diritto allo studio e la mobilità degli studenti stessi.

 

I Test Standard possono essere svolti in modo anticipato. Questo consente agli studenti di affrontare un test fin dal mese di gennaio dell’ultimo anno delle scuole medie superiori, o addirittura a partire dal quarto anno, dato che i sillabi di riferimento escludono di norma i programmi dell’ultimo anno di studi. Il risultato ottenuto in prove anticipate potrebbe rivelare allo studente le proprie carenze per accedere ad un corso di studio universitario, e quindi indirizzarlo verso un altro settore o convincerlo ad impegnarsi maggiormente. I Test Standard sono ripetibili. La ripetibilità offre agli studenti la possibilità di affrontare più di una prova e quindi, grazie sia a specifici percorsi di recupero in autoapprendimento, sia a strumenti messi a disposizione dalle scuole o dalle sedi universitarie, essi possono migliorare la propria preparazione iniziale, il punteggio ottenuto al test ed intraprendere gli studi con una maggiore probabilità di successo. A questo si aggiunge, per i corsi a numero programmato locale, un elemento di notevole importanza che ad oggi sembra aver ridoto contestazioni e ricorsi: la possibilità per lo studente di avere più di un tentativo per accedere al corso di laurea. Infatti molte sedi che per i corsi a numero programmato locale utilizzano gli attuali Test Standard CISIA ne hanno sfruttato l’indubbia potenzialità realizzando un sistema di selezione che consente agli studenti di cimentarsi in più periodi dell’anno e partecipare in un secondo momento alla selezione per l’accesso.

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Università telematiche

Da diversi anni ormai si sente tantissimo parlare di università telematiche riconosciute dal Ministero: si tratta di università che attivano ogni anno corsi di laurea con modalità a distanza.

I corsi vengono erogati attraverso l’utilizzo di mezzi di comunicazione e l’università può rilasciare titoli accademici in base alla legge che vige nello Stato in cui è presente.

A tal proposito il Consiglio dei Ministri dell’istruzione dell’Unione europea ha emanato, il 13 luglio 2001, una risoluzione sull’e-learning, incoraggiando gli Stati membri a trovare nuovi metodi di insegnamento. Di seguito il Parlamento europeo e il Consiglio hanno pensato di supportare, con diverse iniziative, gli Stati Membri nel settore dell’insegnamento a distanza, in particolare in quello universitario.

Negli ultimi anni sono tantissimi i ragazzi che si iscrivono ad un’università telematica, vale a dire un’università che attiva corsi online basando il metodo di insegnamento sull’e-learning, cioè l’apprendimento telematico. Comodamente, dal pc, dal tablet, o dallo smartphone, è possibile seguire le lezioni in qualsiasi posto e momento, senza doversi recare presso le sedi universitarie.

L’università telematica è la soluzione ideale per chi non risiede vicino una sede universitaria, o non può spostarsi, per chi già lavora e non ha il tempo di recarsi presso le sedi universitarie e seguire le lezioni ogni giorno.

Le opinioni a riguardo sono contrastanti: c’è chi reputa queste università al pari di quelle tradizionali, c’è chi invece non le vede di buon occhio, dando per scontato che si riceva una formazione di un livello più basso rispetto a quella conferita attraverso i corsi che si svolgono in presenza.  Addirittura c’è chi crede che in queste università non si sostengano esami o che siano una specie di “formalità”. Niente di più falso: gli esami vengono svolti in presenza presso le sedi universitarie dai docenti dei rispettivi corsi, e possono essere sia in forma scritta sia in forma orale.

Del resto una università telematica per essere riconosciuta dal Miur deve necessariamente rispondere agli stessi requisiti delle statali, inoltre molte università online sono accreditate anche in Europa.

A seguito dell’epidemia da Covid 19, la didattica a distanza è stata grandemente rivalutata a ogni livello, ma non tutti sanno che i corsi telematici, già in tempi non sospetti, erano inseriti nell’offerta formativa di numerose e blasonate Università Statali che ne hanno fatto il proprio fiore all’occhiello (si pensi al Politecnico di Milano o al Politecnico di Torino).

Ma quindi che differenza c’è tra una università telematica e una tradizionale?

Frequentare una’ università telematica anziché una tradizionale è un po’ come acquistare in rete o nel negozio sotto casa.

Per questo motivo è necessario valutare attentamente i pro e i contro:

PRO

  • Lezioni dove vuoi: Le lezioni possono essere seguite da qualsiasi dispositivo (pc, tablet, smatphone).

Ciò rappresenta un notevole vantaggio per chi, non risiedendo in città universitaria dovrebbe affrontare spese di viaggio o di alloggio.

  • Lezioni quando vuoi: chi lavora può seguire le lezioni nella pausa pranzo o la sera, collegandosi con qualsiasi dispositivo a disposizione.
  • Materiali didattici online: dispense e appunti sono disponibili sul portale dell’università online, basta visualizzare e scaricare i file che servono per studiare. I materiali messi a disposizione sono spesso corredati di schemi e riassunti che rendono l’apprendimento più immediato e semplificato, rispetto al solo voluminoso manuale.
  • Tutor: per tutto il percorso di studi ogni studente avrà a disposizione un tutor che lo aiuterà in qualsiasi momento.
  • Prezzi agevolati: nella maggior parte dei casi gli iscritti più giovani usufruiscono di tariffe spesso anche più convenienti delle statali (dai 1000 €), oltre, ovviamente a risparmiare tutti quei costi impliciti nella frequenza di Università lontane dalla propria residenza (vitto alloggio trasporti)
  • Puntualità: l’assistenza amministrativa e didattica è a portata di clic e gli appelli d’esame precisi e fermi.

CONTRO

Non bisogna però trascurare gli svantaggi, non particolarmente rilevanti ma che bisogna tenere comunque in considerazione:

  • Costi più alti: in mancanza di requisiti per usufruire di tariffe scontate,le tasse, razionalizzate spesso in più rate, sono più alte rispetto a quelle delle università statali “dai 2000,00 ai 6000,00€). Tuttavia bisogna considerare che frequentando un’università online vengono annullati i costi riguardanti vitto, alloggio e mezzi di trasporto.
  • Non c’è la possibilità di interagire con i colleghi: non si ha la possibilità di conoscere nuove persone e fare amicizia, per cui vi ritroverete a fare gli esami in mezzo a persone che non avete mai visto.
  • Non si vive l’università: infine, un altro svantaggio è quello legato alla vita universitaria: amici, coinquilini, feste universitarie non faranno parte della quotidianità di chi si iscrive ad un’università telematica.

Come funziona l’università telematica

Una volta iscritti, attraverso le credenziali personali, si accede alla piattaforma dell’università, dove si potranno seguire le videolezioni, che possono essere registrate o in videoconferenza, scaricare il materiale didattico, visualizzare gli appelli d’esame, prenotarli, contattare docenti e tutor, richiedere certificati. Alcuni atenei prevedono anche lezioni frontali, e ogni studente ha a disposizione un tutor che lo seguirà per tutto il corso di studi. Gli esami invece dovranno essere sostenuti presso le sedi universitarie (nella maggior parte dei casi ogni università ha più sedi dislocate su tutto il territorio nazionale) e si svolgeranno normalmente, in forma orale o scritta, come negli altri atenei.

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Lauree professionalizzanti

Le lauree professionalizzanti  sono state introdotte dal ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli  e sono volte a facilitare l’accesso al mondo del lavoro dei giovani laureati. Solitamente sono previsti due anni di studio ed un anno di formazione diretta sul campo. Questo aiuta i giovani a creare un collegamento con il mondo del lavoro e a sviluppare valide conoscenze pratiche, che faciliteranno il passaggio. Saranno poi i singoli atenei a dover verificare se l’accesso al mondo del lavoro sia concretamente avvenuto. Le lauree professionalizzanti non sono molte conosciute in Italia.

I corsi attualmentesonosuddivisi in tre aree:

  • Ingegneria,
  • Edilizia e Territorio,
  • Energia e Trasporti.

Gli atenei coinvolti nell’esperienza delle lauree professionalizzanti sono le seguenti:

  1. Bologna (Ingegneria meccatronica)
  2. Modena (Ingegneria per l’industria intelligente)
  3. Bolzano (Ingegneria del legno)
  4. Salento (Ingegnerie delle tecnologie industriali)
  5. Napoli (Conduzione del mezzo navale; Ingegneria meccatronica)
  6. Bari (Costruzioni e Gestione ambientale e del territorio)
  7. Firenze (Tecnologie e trasformazioni avanzate per il settore legno, arredo ed edilizia)
  8. Padova (Tecniche e gestione dell’edilizia e del territorio)
  9. Politecnica delle Marche (Tecnico della costruzione e gestione del territorio)
  10. Udine (Tecniche dell’edilizia e dell’ambiente),
  11. Siena (Agribusiness),
  12. Palermo (Ingegneria della sicurezza)
  13. Sassari (Gestione energetica e sicurezza).

Le lauree professionalizzanti fanno sì che venga sviluppata unarete di conoscenze pratiche notevoli, che saranno sicuramente d’aiuto nel momento in cui bisognerà entrare realmente nel mercato del lavoro. Da non dimenticare che, grazie all’accesso fornito dalle lauree professionalizzanti, verranno sviluppate anche una fitta rete di contatti che torneranno utili ai giovani una volta finito il percorso di studi.

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Corporate University

Le Corporate University (o Academy) sono scuole di formazione realizzate dalle Aziende al proprio interno e dedicate non solo al reclutamento di giovani risorse ma anche e soprattutto alla loro crescita attraverso percorsi didattici mirati.

Nate in America e attecchite relativamente da poco in Italia, queste Academy aziendali trovano il loro substrato soprattutto nel contesto di multinazionali, ma il fenomeno potrebbe coinvolgere presto anche realtà. Le Corporate University stringono a volte collaborazioni con università tradizionali, quando – raramente – non ne costituiscono addirittura un’alternativa. La formazione viene gestita superando gli schemi della formazione aziendale tradizionale e spostando l’attenzione sulle esigenze delle risorse da “addestrare” o a cui dedicare approfondimenti specifici. La raccolta dei fabbisogni formativi si rivela quindi quasi sempre una ‘condicio sine qua non’ per la creazione di sentieri tracciati e per la progettazione di interventi di aggiornamento a beneficio delle giovani risorse e dei manager. E spesso l’attività di una Corporate University estende il proprio raggio d’azione all’esterno per attirare talenti da portare in Azienda.

In Italia non esiste in effetti un modello che si possa definire unitario, soprattutto a causa del tessuto delle nostre imprese. Ma di certo rimane come obiettivo delle Academy la valorizzazione del know-how e la capitalizzazione dei valori dell’Azienda, il potenziamento delle conoscenze e la scommessa sulla formazione come vero asset strategico per gli anni a venire. Perché esiste un patrimonio in ogni azienda che va tutelato e valorizzato, a volte si tratta di un vero e proprio tesoro nascosto che occorre portare alla luce per rimanere competitivi sul mercato.

Corsi on site e attività di coaching certamente, ma anche un uso sempre più intelligente dell’e-learning, aiutato quest’ultimo dai progressi tecnologici che le piattaforme per il training a distanza hanno registrato negli ultimi tempi.

I fattori della diffusione dell’e-learning nelle Corporate University sono facilmente identificabili, ma sintetizzando in maniera estrema si potrebbe citare da un lato l’accesso ormai generalizzato al mobile e dall’altro la semplicità di gestione di molte piattaforme unita alla facilità d’uso.

Le Academy on-line hanno accentuato negli ultimi tempi non solo l’aspetto social ma anche quello ludico-formativo, con funzionalità (vedi la gamification) che per incentivare l’accesso alla formazione usano la leva del sano spirito di competizione.

Senza chiaramente trascurare la possibilità che le piattaforme e-learning offrono di ottimizzare sia l’investimento iniziale che i costi di gestione garantendo un tracciamento dell’attività degli studenti e dei risultati conseguiti, garantendo loro una formazione continua e anche – per certi aspetti – condivisa.

Per i neolaureati che scelgono di frequentare questi corsi c’è un duplice vantaggio: “incrementare conoscenze altamente specialistiche, spendibili eventualmente in altre imprese, e fare una conoscenza dettagliata dell’azienda, decidendo magari di intraprendere altre strade”.

La TIM Academy, ad esempio, ha da poco sviluppato il primo MOOC (Massive Open Online Course) realizzato da un’azienda privata in Italia, fruibile da tutti gratuitamente online e incentrato sul mondo delle telecomunicazioni; OVS invece, all’interno della sua Academy, ha organizzato lo Store Management School con diploma ed Open Badge, la certificazione digitale fornita grazie alla collaborazione con Bestr, del Cineca, il consorzio interuniversitario composto da 70 università italiane. È inoltre appena nata la Dallara Academy, con la volontà di collaborare con le Università del MUNER (Motorvehicle University of Emilia-Romagna) per la formazione degli ingegneri del domani.
Nel mondo bancario ed assicurativo sono ormai consolidate esperienze come quella di UBI Academy, la Corporate University del Gruppo UBI Banca e di UNICA, la Corporate Academy del gruppo Unipol; Generali, sulla stessa linea, si è dotata della Generali Group Academy.
Molte sono le organizzazioni che si stanno predisponendo a lanciare la Corporate Academy nel 2019. Il Gruppo API lancerà a breve la sua nuova Corporate Academy, rivolta sia alla sua rete distributiva che al mondo dei giovani, così come Iccrea è in procinto di avviare la sua nuova Academy digitale per rispondere ai bisogni formativi sorti dalla fusione del mondo del credito cooperativo.
La Fondazione Italia Cina, durante la manifestazione del decennale della sua Scuola di Formazione Permanente, alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Cina Ettore Sequi e del Console Generale cinese Song Huefeng, ha lanciato la nuova Academy Digitale, realizzata in collaborazione con Skilla; questa Academy ha lo scopo di formare anche a distanza professionisti, imprese e rappresentanti delle istituzioni sul modo in cui si possa avere relazioni e sviluppare business con il mondo cinese.

Cosa spinge le organizzazioni a passare dal tradizionale ufficio formazione con modalità di erogazione tradizionale a nuove modalità di gestione caratterizzate da modelli di formazione permanente, prevalentemente digitali, erogati ad una molteplicità di soggetti interni ed esterni attraverso la costituzione di Corporate Academy a forte impronta digitale?
Due le principali motivazioni. La prima si lega alla necessità di estendere la propria platea di utenti: non si parla solo di dipendenti, ma anche di fornitori, clienti e giovani che necessitano di formazione su skill e professionalità specifiche dell’azienda; questo accade quando si incontrano difficoltà nel reperimento nel mercato del lavoro di figure altamente professionalizzate o per professionalità di nicchia (che l’università non riesce a formare). La seconda motivazione, invece, deriva dalla necessità di far fare un salto di qualità all’offerta formativa interna; questo avviene principalmente in una fase di profondi cambiamenti e di conseguente necessità di re-skilling di ampie fasce di popolazione aziendale: al centro vi è quindi la necessità di formare in tempi brevi tutto il personale sulle nuove competenze digitali, su fintech, industria 4.0 e su altre tematiche introdotte dall’avvento della rivoluzione digitale.
La forte caratterizzazione digitale delle nuove Academy aziendali appare evidente dal monte ore complessivo di formazione erogata in modalità digitale che risulta prevalente rispetto alla formazione d’aula. Ad esempio, nel 2017, delle 505 mila ore di formazione che Bnl ha erogato, il 52% è in eLearning.
Le stesse modalità di certificazione sono sempre più digitali, con la modalità degli Open Badge o dei Blokcerts e con i primi segnali di utilizzo della Blokchain anche in campo educativo.
Tra le modalità digitali, oltre alla modalità eLearning, si stanno sempre più affermando ambienti di simulazione in Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, si utilizzano in maniera diffusa APP per allenamento quotidiano di micro-competenze, i quali richiedono pochi minuti al giorno per allenare competenze linguistiche o competenze digitali e centri di produzione interna di video e tutorial.
Ma la nuova frontiera è data dall’Intelligenza artificiale applicata ai modelli di apprendimento, con sistemi di recommended system che ci porteranno ad una formazione sempre più personalizzata sui bisogni specifici della persona, adeguata ai sui stili di apprendimento ed alla performance richiesta, fino ad arrivare a modelli di “formazione predittiva”, in grado di prevedere i cambiamenti organizzativi e tecnologici e di inviare conseguenti suggerimenti formativi alla persona.

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ITS

Si tratta di percorsi di Specializzazione Tecnica Post Diploma, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del Paese, realizzati secondo il modello organizzativo della Fondazione di partecipazione in collaborazione con imprese, università/centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo.

Un’opportunità di assoluto rilievo nel panorama formativo italiano in quanto espressione di una nuova strategia che unisce le politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali del Paese.

La risposta italiana alla domanda delle imprese, attraverso un’offerta formativa altamente qualificata, di nuove ed elevate competenze tecniche per promuovere i processi di innovazione e trasferimento tecnologico, nella logica della Smart Specialization.

Gli ITS offrono numerosi corsi relativi a sei Aree Tecnologiche per una formazione in armonia con le aspirazioni dei ragazzi e con le esigenze produttive nazionali.

Per ciascuna Area, sono individuati Ambiti specifici e Figure nazionali di riferimento atti a diversificare l’offerta formativa in modo che la stessa sia coerente con la filiera produttiva presente sul territorio.

Ad oggi sono previste 29 Figure nazionali di riferimento afferenti a 17 Ambiti cui corrispondono le così dette “macro-competenze tecniche” da possedere al termine dei percorsi, e cioè, cosa il diplomato I.T.S. “conosce” e cosa “sa fare concretamente”. Ogni I.T.S. definisce inoltre, per ciascuna Figura nazionale di riferimento, uno specifico profilo tecnico professionale sulla base delle esigenze del territorio in cui opera.

Aree tecnologiche:

Efficienza energetica

Mobilità sostenibile

Nuove tecnologie della vita

Nuove tecnologie per il Made in Italy

Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali –Turismo

Tecnologie della informazione e della comunicazione

L’obiettivo degli IST è

Acquisire, dopo il diploma, un’alta specializzazione tecnologica indispensabile per un inserimento qualificato nel mondo del lavoro.

Formare Tecnici Superiori in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico-produttivo del Paese.

Sviluppare metodi per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese.

Privilegiare una didattica esperienziale dove l’apprendimento si realizza attraverso l’azione e la sperimentazione di situazioni, compiti, ruoli affrontati in situazioni di incertezza e complessità, simili alla realtà lavorativa di tutti i giorni.

Orientare i giovani e le loro famiglie verso le professioni tecniche.

Accedono ai percorsi, a seguito di selezione, i giovani e gli adulti in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore e coloro che siano in possesso di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale e che abbiano frequentato un corso annuale integrativo di istruzione e formazione tecnica superiore. Una buona conoscenza dell’infor-matica e della lingua inglese costituisce requisito preferenziale per l’ammissione ai percorsi. Vi è tuttavia la possibilità di frequentare moduli di specifica preparazione, finalizzati a “riallineare” le competenze mancanti.

Le caratteristiche dei corsi ITS

Almeno il 30% della durata dei corsi è svolto in azienda stabilendo subito un legame molto forte con il mondo produttivo attraverso stage anche all’estero.

 Il corpo docente proviene per almeno il 50% dal mondo del lavoro. I corsi si articolano di norma in quattro semestri (1800/2000 ore) e possono arrivare fino a sei semestri.

I corsi si concludono con verifiche finali, condotte da commissioni d’esame costituite da rappresentanti della scuola, dell’università, della formazione professionale ed esperti del mondo del lavoro.

L’esperienza lavorativa in azienda può essere svolta in regime di apprendistato, garantendo una maggiore integrazione tra formazione e lavoro, per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di figure e competenze professionali skills mismatch.

Il contratto di apprendistato, di alta formazione e di ricerca (art. 45 del D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 e provvedimenti attuativi) rappresenta, infatti, uno strumento privilegiato di intervento per l’occupazione giovanile, perché è in grado di fornire agli allievi competenze di elevato livello di specializzazione immediatamente spendibili nel mondo del lavoro e alle imprese una risposta al loro fabbisogno di figure specializzate da inserire nei processi aziendali.

Il titolo di studio

Al termine del corso si consegue il “Diploma di Tecnico Superiore” con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche. Per favorire la circolazione in ambito nazionale ed europeo, il titolo è corre­dato dall’EUROPASS diploma supplement. I diplomi sono rilasciati dall’istituzione scolastica ente di riferimento dell’ITS sulla base di un modello nazionale, a seguito di verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che hanno frequentato almeno l’80% della durata complessiva del corso.

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Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica

l sistema AFAM è costituito dai Conservatori statali, dalle Accademie di Belle Arti (statali e non statali), dagli Istituti musicali ex pareggiati promossi dagli enti locali, dalle Accademie statali di Danza e di Arte Drammatica, dagli Istituti Statali Superiori per le Industrie Artistiche, nonché da ulteriori istituzioni private autorizzate dal Ministero al rilascio di titoli aventi valore legale.

Titoli AFAM. I titoli di alta formazione artistica e musicale hanno valore legale equiparato ai titoli universitari. Presso i conservatori di musica statali, gli Istituti musicali non statali e l’Accademia di danza sono attivi anche corsi di studio di livello pre-accademico.

Storicamente le Accademie d’Arte e i Conservatori di Musica sono state considerate istituzioni scolastiche in Italia e per questo motivo sottoposte alla supervisione del Ministero dell’Istruzione.

La necessità di dare valore di tipo universitario (Costituzione italiana art. 33) ai diplomi rilasciati da queste istituzioni spinse, però, dall’inizio degli anni ’90 Accademie e Conservatori (anche con alcuni eclatanti episodi di protesta da parte degli studenti) a chiedere l’equipollenza con le Università e ad avere la supervisione del Ministero dell’Università, allora dicasteri divisi.

Gli Istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), svolgono attività di formazione, produzione e ricerca in campo artistico nei settori delle arti visive, musicali, coreutiche, drammatiche e del design.

Il sistema formativo AFAM è articolato in tre cicli:

1. Il primo ciclo è costituito dai corsi di Diploma accademico di primo livello, ai quali si accede tramite il diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio idoneo conseguito all’estero, e un esame di ammissione. I corsi hanno durata triennale e prevedono il rilascio di 180 crediti (CFA), con l’obiettivo di assicurare un’adeguata padronanza di metodi etecniche artistiche, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali.

2. Il secondo ciclo è costituito dai corsi di Diploma accademico di secondo livello, ai quali si accede tramite il diploma accademico di primo livello o altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Occorre che la preparazione acquisita sia coerente ed adeguata al corso di secondo livello e viene accertata con esame di ammissione. Hanno durata biennale, prevedono il rilascio di 120 crediti (CFA), con l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per la piena padronanza di metodi e tecniche artistiche e per l’acquisizione di competenze professionali elevate.

3. Il terzo ciclo è costituito dai corsi di Diploma accademico di formazione alla ricerca, ai quali si accede con il diploma accademico di secondo livello o altro titolo di studio estero riconosciuto idoneo. Ha durata minima triennale e non prevede rilascio di crediti. Questi corsi hanno l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per la programmazione e la realizzazione di attività di ricerca di alta qualificazione.

Le Istituzioni AFAM possono inoltre attivare: Corsi di Diploma accademico di specializzazione, che forniscono competenze professionali elevate in ambiti specifici e Corsi di Diploma di perfezionamento o Master che offrono la possibilità di approfondimenti in determinati settori di studio, aggiornamenti o riqualificazione professionale e educazione permanente prevedendo l’acquisizione di almeno 60 crediti (CFA).

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Tra studio e lavoro: Le forze armate

Le Forze Armate sono al servizio della Repubblica e loro compito prioritario è la difesa dello Stato. Operano per la realizzazione della pace e della sicurezza, in conformità alle regole del diritto internazionale e alle determinazioni delle organizzazioni internazionali, delle quali l’Italia fa parte. Concorrono alla salvaguardia delle libere istituzioni e svolgono compiti specifici in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità ed urgenza (Legge 14 novembre 2000, n. 331, art. 1).

Fanno parte delle Forze Armate italiane (FF.AA.):

A queste si aggiunge l’Arma dei Carabinieri che, a partire dal Decreto Legislativo 5 ottobre 2000 n. 297, è collocata autonomamente nell’ambito del Ministero della Difesa, con il rango di Forza Armata, ed è forza militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza.

Diversi sono i possibili percorsi di accesso nelle Forza Armate: concorsi pubblici aperti a tutti, purché in possesso dei requisiti richiesti, e concorsi interni rivolti ai militari, in servizio e non, che intendano migliorare la propria posizione o ruolo. A seguito del superamento di un concorso si accede ad un periodo di formazione specifico.

Con l’approvazione della Legge n. 380/1999, anche le donne possono partecipare ai concorsi per essere arruolate nei corpi dell’Esercito, dell’Aeronautica e della Marina con le stesse modalità previste per gli uomini.

L’offerta formativa delle Forze Armate parte già dalle Scuole Militari (liceo classico, scientifico e scientifico europeo), dove il conseguimento del diploma consente di accedere a una riserva di posti per i successivi eventuali concorsi.

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Volontari di truppa 

Attualmente le Forze Armate sono organizzate su base professionale volontaria.
A partire dal 1 gennaio 2005 (Legge 23 agosto 2004, n. 226) è stata stabilita la sospensione del servizio di leva e sono state istituite le seguenti categorie di volontari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, detti anche Volontari di truppa:

  • Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1);
  • Volontari in Ferma Prefissata quadriennale (VFP4).

Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1)

I Volontari in Ferma Prefissata di un anno vengono reclutati attraverso bandi del Ministero della Difesa, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale quattro volte l’anno. L’accesso alle carriere iniziali nelle Forze Armate parte da questo ruolo.

Oltre ai requisiti generali riguardanti il possesso della cittadinanza italiana, il godimento dei diritti civili e politici, gli eventuali procedimenti penali o disciplinari, l’idoneità psico-fisica, gli accertamenti diagnostici e i requisiti morali e di condotta, che interessano tutti i livelli di carriera nelle Forze Armate, per partecipare al reclutamento dei VFP1 è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti specifici:

  • età non inferiore a 18 anni compiuti e non superiore a 25 anni;
  • diploma di istruzione secondaria di primo grado.

I VFP1 possono essere ammessi, se lo richiedono, ad un successivo periodo di rafferma della durata di un anno.

I Volontari in Ferma Prefissata di un anno e in rafferma annuale possono conseguire, non prima di tre mesi dall’incorporazione e a seguito di un giudizio di idoneità, il grado di caporale (nell’Esercito) oppure, rispettivamente, comune di 1ª classe (in Marina) o aviere scelto (nell’Aeronautica).
Ai volontari selezionati, dopo una fase di addestramento, viene assegnato l’incarico. I VFP1, sulla base del livello di preparazione raggiunto, possono essere impiegati in operazioni sia entro che fuori i confini del territorio nazionale.

Gli aspiranti VFP1 residenti nelle zone dell’arco alpino e nelle altre regioni tipiche di reclutamento alpino sono destinati, se lo richiedono, ai reparti alpini, fino al completamento dell’organico.
Al termine della ferma, i Volontari in Ferma Prefissata di un anno possono proseguire il proprio percorso professionale nelle Forze Armate oppure accedere ai concorsi nel Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, nella Polizia di Stato, nei Carabinieri (nei quali è confluito anche l’ex Corpo Forestale dello Stato, oggi Comando Unità Carabinieri per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare), nella Guardia di Finanza, nella Polizia Penitenziaria.

PROVE DEL CONCORSO

a) Valutazione titoli

b) Prove di Efficienza Fisica

c) Accertamento dei Requisiti Psico-Fisici e Attitudinali

Volontari in Ferma Prefissata quadriennale – Atleti (VFP4 – Atleti)

È previsto anche un apposito concorso per Atleti Militari come Volontari in Ferma Prefissata quadriennale (VFP4 – Atleti). Gli aspiranti atleti devono avere conseguito nella disciplina/specialità prescelta risultati agonistici almeno di livello nazionale certificati dal CONI o dalle federazioni sportive nazionali oppure, per le discipline sportive non federate o affiliate al CONI, dal Comitato sportivo militare. I partecipanti al concorso devono aver compiuto il 17° anno di età e non aver superato il giorno di compimento del 35° anno di età.

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Sottufficiali: marescialli 


La nomina ad allievo maresciallo si ottiene superando un concorso pubblico per esami, bandito dal Ministero della Difesa e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (periodo febbraio-marzo). Al concorso possono partecipare tutti i cittadini italiani, in possesso, oltre ai requisiti generali, dei seguenti requisiti specifici:

  • età compresa tra 17 e 26 anni (28 anni per chi ha già prestato il servizio militare);
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Chi risulta idoneo deve frequentare un corso di formazione triennale, al termine del quale da allievo consegue la nomina al grado di maresciallo e una laurea di primo livello.
Il personale appartenente al ruolo dei marescialli dell’Aeronautica, dell’Esercito e della Marina è reclutato in parte anche tra gli appartenenti al grado di sergente, attraverso un concorso interno.

PROVE DEL CONCORSO

  1. prova per la verifica delle qualità culturali e intellettive
  2. prova per la verifica della conoscenza della lingua inglese 
  3. prove di verifica dell’efficienza fisica
  4. accertamento dell’idoneità psico-fisica
  5. prova scritta per il reclutamento delle professioni sanitarie
  6. accertamento dell’idoneità attitudinale
  7. tirocinio
  8. valutazione dei titoli di merito

N.B.:l’elenco è meramente indicativo, le prove variano a seconda della forza armata di riferimento.

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Ufficiali 

È possibile accedere al ruolo di ufficiali delle Forze Armate attraverso varie tipologie di concorso indette ogni anno con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
I concorsi possono essere sia interni che pubblici. In particolare si può diventare ufficiali tramite concorso pubblico:

  • accedendo ai corsi di studio di un’Accademia Militare;
  • per nomina diretta: in questo caso gli aspiranti ufficiali provengono dal mondo civile e sono laureati in discipline di particolare interesse per le Forze Armate.

I concorsi interni per il reclutamento degli ufficiali sono riservati a determinati ruoli del personale appartenente alle Forze Armate.

In ogni caso, requisiti di partecipazione e limiti di età sono dettagliatamente indicati nei relativi bandi.

Accademie Militari (bando dicembre gennaio)

Le Accademie Militari delle Forze Armate italiane sono:

concorsi di ammissione alle Accademie Militari possono essere sia pubblici che interni. In generale, possono partecipare ai concorsi per l’ammissione di allievi ufficiali alla prima classe dei corsi normali delle Accademie, finalizzati alla formazione di base degli ufficiali dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri:

  • cittadini italiani di entrambi i sessi che abbiano compiuto il 17° anno d’età e non abbiano superato il giorno di compimento del 22° anno di età;
  • che siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado (o siano in grado di conseguirlo al termine dell’anno scolastico) che consenta l’ammissione ai corsi universitari.

Per i requisiti più specifici, sia per i concorsi pubblici che per quelli interni, si rimanda ai singoli bandi.
I vincitori dei concorsi ottengono la nomina ad allievo ufficiale e seguono il percorso formativo previsto dal corpo prescelto per il conseguimento della laurea, necessaria per i concorsi riservati agli ufficiali. Al termine del percorso accademico, gli allievi ufficiali ricevono la nomina al grado di tenente.

PROVE DEL CONCORSO

  1. prova scritta di preselezione
  2. prove di efficienza fisica
  3. accertamenti psicofisici
  4. accertamenti attitudinali
  5. prova scritta di composizione italiana
  6. prova di conoscenza della lingua inglese
  7. prova scritta di selezione culturale in biologia, chimica e fisica (per i soli concorrenti per il Corpo Sanitario)
  8. prova orale sulle materie e i programmi indicati nel bando
  9. prova orale facoltativa di ulteriore lingua straniera
  10. tirocinio

N.B.:l’elenco è meramente indicativo, le prove variano a seconda della forza armata di riferimento.

Concorsi 

Sul sito del Ministero della Difesa è presente un’area riservata all’accesso nelle Forze Armate, nella quale vengono pubblicati i relativi Concorsi:

In particolare, attraverso i Concorsi On Line della Difesa si entra nel sistema di compilazione online della domanda di partecipazione dei concorsi del Ministero della Difesa per i quali è prevista questa possibilità.

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Servizio Civile

l Servizio Civile Nazionale opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’ utilità sociale nei servizi resi, anche a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile.

L’esperienza del Servizio Civile Nazionale, utile come percorso formativo che diventa una opportunità per l’inserimento nel mondo del lavoro, nel contempo consente di essere utile per la società aiutando gli altri, operando in progetti che hanno come finalità l’assistenza e la solidarietà sociale, le pari opportunità, la cooperazione tra le diverse culture, la valorizzazione e la tutela del patrimonio ambientale, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali-storici-artistici.

Per la partecipazione ai progetti viene corrisposto dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile un rimborso di 433,80 Euro.

 Le aree di intervento del Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori di:

  • ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile, servizio civile all’estero.

La legge 64/01, con cui è stato istituito il Servizio Civile Nazionale prevede all’art.1 il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  • partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  • contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

Il bando per la selezione dei volontari viene pubblicato nei mesi di settembre – ottobre.

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Il Centro Studi Cartesio mette a disposizione dei richiedenti servizi di orientamento e corsi di preparazione.

Per ulteriori informazioni contattare il numero 0881206085 o inviare una email a info@cartesiocentrostudi.it.